Uno spettacolo, liberamente tratto dall’omonimo saggio di Norberto Bobbio edito da Einaudi che, prendendo spunto dal testo del noto filosofo piemontese, segnatamente la Parte Prima e la Parte Seconda, si propone come ricognizione sul mondo degli anziani, una riflessione sulla vita nelle case di riposo. Una proposta teatrale che vuole cercare di indagare scenicamente la terza e quarta età, che prova a raccontare quella stagione della vita, la vecchiaia, che è diventata un grande e irrisolto problema sociale, non solo perché è aumentato il numero dei vecchi, ma anche perché è aumentato il numero degli anni che si vivono da vecchi.