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La Fabbrica delle Idee - Racconigi festival 2008
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Rassegna Teatrale-ottava edizione
con il patrocinio del Teatro Stabile di Torino
con il sostegno della Compagnia di San Paolo
Dal 6 giugno al 4 luglio 2008
Ingresso:€ 10. Ridotto:€ 7
Direzione artistica: Vincenzo Gamna e Marco Pautasso
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- 6 - 8 giugno, ore 21.30, Ex Ospedale Psichiatrico di Racconigi. Progetto Cantoregi, L'ACERBA E AMARA MIA PASSIONE, di Giovanni Bonavia, regia di Vincenzo Gamna.
In questo spettacolo-rievocazione si dà voce all’epoca ed alla figura di Caterina Mattei da Racconigi (1486-1547), terziaria domenicana beatificata da Pio VII nel 1808. Il quadro corale ravviva la memoria di quegli anni convulsi, su cui si staglia la parola e l’interiorità di Caterina, personaggio che fin dai suoi più verdi anni fu avvolto in un alone di amore e di ripudio, di santità e di stregoneria.
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- 11 giugno, ore 21.30, Ex Ospedale Psichiatrico di Racconigi e 12 giugno, ore 21.30, Saluzzo, Cortile d’onore ex Caserma Musso, piazza Montebello,1. Bottega dei mestieri teatrali, LINATE 8 OTTOBRE 2001: LA STRAGE, di Giulio Cavalli e Fabrizio Tummolillo, regia di Giulio Cavalli
Recitazione, narrativa, ricordo ed emozione, ma anche brivido e riflessione davanti agli stralci di registrazione, agli atti giudiziari e alle indagini giornalistiche. Un nuovo modo di ricordare e di rivivere la tragedia, per andare a fondo, cercare in mezzo alla nebbia una spiegazione, le omissioni, le responsabilitàsul disastro aereo avvenuto all’aeroporto di Milano Linate l’8 ottobre 2001, costato la vita a 118 persone.
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- 15 giugno, ore 21.30, Ex Ospedale Psichiatrico di Racconigi e 28 giugno, ore 21.30, Carignano, Corte della Torre Civica. Progetto Cantoregi, IL SORRISO DEL CICLISTA, di e con Nicola Stante, collaborazione drammaturgica di Alfonso Cipolla, regia di Luca Valentino
La storia del ciclista Alessandro Fantini.da Fossacesia in Abruzzo è la storia di un ragazzo e di un paese. E' la storia di ulivi a picco sul mare, di colline bruciate dal sole. E' la storia dell'andare e del restare, canti antichi portati in valigia, di voglia di sfida che diventa riscatto e sogno collettivo. E' la storia di uno che ce la fa, per sé e per chi non è partito. La storia di un bambino che ha il vento nelle gambe e di un’avventura racchiusa tra due cadute.
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- 18 giugno, ore 21.30, Ex Ospedale Psichiatrico di Racconigi. Scena Verticale, LUIGI STURZO - LE MALE BESTIE, di Paolo Patui, regia di Dario De Luca.
Della figura di Don Luigi Sturzo colpisce la sua capacità di autonomia, il suo rifiuto di aderire acriticamente ai dettati di un'ideologia, rivendicando per sé la libertà di esercitare il proprio pensiero. Colpisce la sua capacità di essere coscienza critica all'interno del suo stesso partito, di essere una spina nel fianco della stessa chiesa, di essere rispettoso dell'esperienza laica. Colpisce per il fatto di non essersi mai sottomesso ai poteri costituiti. Colpisce per la sua capacità di alzare il livello civile e morale del dibattito, soprattutto oggi che il livello del dibattito è precipitato così in basso.
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- 20 giugno, ore 21.30, Ex Ospedale Psichiatrico di Racconigi. Tangram Teatro, UN SOGNO PER MARIA, di e con Silvia Battaglio, riferimenti letterari a Barbara Alberti, Erri De Luca e Mariangela Gualtieri, regia di Silvia Battaglio
Maria, madre di Dio, non è solo una figura archetipica universalmente conosciuta nel nostro ambito culturale, ma è un’icona di rara potenza evocativa. Il ruolo che il destino ha disegnato per lei sfuggealla sua comprensione, genera ansie e paure. Per una volta, solo per questa volta, nello spazio ristretto di un palcoscenico, Maria ha una possibilità di scelta: andare via con il suo bambino, donargli una vita normale, guardare al loro destino come ad una strada da percorrere e su questa strada fermarsi e magari tornare indietro.
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- 23 giugno, ore 21.30, Ex Ospedale Psichiatrico di Racconigi. Compagnia Virgilio Sieni, SONATE BACH DI FRONTE AL DOLORE DEGLI ALTRI, coreografia e regia di Virgilio Sieni
11 coreografie che deflagrano nel gesto del dolore e della pittura, e ci rammentano altrettanti avvenimenti tragici accaduti nei conflitti recenti: Sarajevo, Kigali in Rwanda, Srebrenica, Tel Aviv, Jenin, Baghdad, Istanbul, Beslan, Gaza, Andijan, Kabul. 11 date emblematiche raccolte intorno agli 11 brani che compongono le 3 Sonate di J.S.Bach. Fotografie di corpi che si diluiscono attraversando la dinamica e la figura, cercando un approccio irrisolvibile all’orrore.
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- 24 giugno, ore 21.30, Ex Ospedale Psichiatrico di Racconigi. Scimone e Sframeli, BAR, con Francesco Sframeli e Spiro Scimone, regia di Valerio Binasco
PREMI UBU 1997 come nuovo attore e nuovo autore rispettivamente a Francesco Sframeli e Spiro Scimone. Atto unico, spia i quattro giorni cruciali della vita di due giovani, Nino e Petru, che hanno scelto il retro di un bar per nascondersi al resto del mondo. Ciascuno con motivazioni diverse. Ciascuno ignorando quasi tutto dell’altro, del mondo, e perfino di sé. Lo spettacolo racconta la loro lotta contro questa ignoranza senza chiarirne l’esito, ma semmai facendo si che essa avvenga, ogni sera, imprevedibilmente, attraverso un gioco teatrale immediato e spietato
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- 25 giugno, ore 21.30, Ex Ospedale Psichiatrico di Racconigi. Compagnia Veronica Cruciani, IL RITORNO, di Sergio Pierattini, regia di Veronica Cruciani
Una famiglia segnata da un grave episodio e una figlia che ritorna. L’occasione unica per fare i conti, chiarirsi e capire i motivi che l'hanno condotta a compiere il gesto che ha condizionato non solo la sua vita ma anche quella di coloro che gli sono vicini. Accuse, recriminazioni, rimpianti.
Sullo sfondo un contesto sociale particolare ma allo stesso tempo simile a quello di tante realtà del nostro centro nord; operoso e attivo ma anche denso di profonde contraddizioni.
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- 30 giugno, ore 21.30, Ex Ospedale Psichiatrico di Racconigi. Portage, 60 FPS (FRAMES PER SECONDO), di Enrico Gaido e Alessandra Lappano, regia: Portage
60 fps(frames per secondo) è il numero di fotogrammi al secondo necessari per fissare un’immagine che si sviluppa molto velocemente e che altrimenti l’occhio umano non potrebbe cogliere nei suoi dettagli. Cogliere aspetti imprevisti di un’immagine può renderla “oscena”.Osceno è tutto ciò che mette fine a qualsiasi sguardo, a qualsiasi immagine, a qualsiasi rappresentazione. L’osceno è il trasparente, il più visibile del visibile.
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- 2 - 4 luglio, ore 19, Casa di reclusione Rodolfo Morandi di Saluzzo. Progetto Cantoregi, VAN GOGH, IL SUICIDATO DELLA SOCIETA', di Antonin Artaud, con i detenuti della Casa di reclusione Rodolfo Morandi di Saluzzo, adattamento e laboratorio teatrale di Grazia Isoardi, regia di Koji Miyazaki
I detenuti, attraverso il testo di Antonin Artaud, riscoprono “l’altra sofferenza”.
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