Storie di mezzanotte

La stalle, l'aia: le veglie

di Vincenzo Gamna, Aldo Longo, Marco Pautasso, regia Vincenzo Gamna, musiche Carlo Artero

La tradizione favolistica piemontese in forma di spettacolo: un'occasione per ritrovarsi, per rimettersi al passo con la propria storia, per rivivere le emozioni e el suggestioni della "veglia" contadina, per provare a recuperare una cultura orale spesso trascurata. Una sera dedicata alla memoria, spesa a raccontare un passato che non si vuole dimenticare, per riappropriarsi di quel mondo di sentimenti, di valori, di pensieri, di usanze ormai scomparse che trovano nel racconto la loro forza propulsiva. Racconti che attingevano alla fantasia come alla realtà, e che utilizzavano un linguaggio semplice, con immagini spesso ingenue ma comunque incisive, che esprimevano il comune sentire e che si facevano latori dei fondamentali precetti morali della società contadina, trasmettendosi nel tempo, tramandandosi di generazione in generazione: la paura della morte, la bontà che paga, il bene e il male, l'Inferno e il Paradiso. Le stalle e i giacigli di paglia nel periodo invernale, le aie chiassose nella stagione estiva erano il palcoscenico consueto dell'azione che si ripeteva ogni sera nelle lunghe veglie illuminate soltanto dalla fioca luce di una lampada a olio. Storie di mezzanotte si propone di ricreare quell'atmosfera, intende riaccendere l'interesse su una forma letteraria viva ormai solo più nel cuore ei nostri vecchi, per ritrovare e perpetuare la memoria di una cultura che il terremoto dell'industrializzazione ha affossato forse definitivamente.

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