Cara moglie che tu non mi senti

di Vincenzo Gamna, Marco Pautasso e Eugenio Vattaneo. Una proposta scenica che è uno sguardo al femminile sulle “ore lunghe” della Grande Guerra. Il trauma bellico fu il detonatore di una frattura sociale e familiare, con conseguente sovvertimento dei ruoli di genere, anticipando i successivi processi di consapevolezza e emancipazione femminile. Le donne, madri e spose, divennero improvvisamente protagoniste nella sfera pubblica, assumendo un ruolo di inedita centralità nella vita del Paese. (Racconigi, Torino)

 

 

30 anni di Cantoregi