Prima che una parola diventi gesto, prima che una scelta diventi destino, c’è uno spazio quasi invisibile dove tutto si ferma. Poi accade qualcosa. Un equilibrio si incrina, una distanza si accorcia, una resistenza cede. Il movimento comincia impercettibile e finisce per cambiare la forma delle cose. Tra l’attesa e la vertigine, tra ciò che trattiene e ciò che spinge oltre.
SOMS Racconigi | via Carlo Costa 23
ingresso 18 euro | ridotto 15 euro (Under 25 Over 65) | gratuito Under 16
carnet 3 eventi 40 euro | abbonamento 7 eventi 70 euro
BIGLIETTERIA ONLINE
info e prenotazioni info@progettocantoregi.it | 3492459042
Ci sono cose che accadono sulla soglia. Prima che una parola diventi gesto, prima che una scelta diventi destino. È uno spazio sottile, quasi invisibile, dove tutto può ancora cambiare. Qui si incontrano il potere e la sua ombra, il desiderio di controllo e ciò che inevitabilmente gli sfugge. Il lavoro, la memoria di una comunità, il rumore lontano di una fabbrica. Una gara, la tensione prima dell’ultimo punto, il corpo che cerca il proprio limite. Un allarme improvviso. La paura. Il bisogno di difendersi. E poi la fine, che forse non è mai soltanto una fine. Sette spettacoli attraversano questi luoghi senza arrivare davvero da nessuna parte. Passano dalla parola al corpo, dal silenzio al rumore, dal gioco alla vertigine. C’è chi cade e si rialza, chi cerca un equilibrio, chi lo perde. Ci sono corpi che resistono, che si trasformano, che si incontrano e si misurano. Ci sono storie che appartengono a tutti e nessuno, perché ogni volta che vengono raccontate cambiano forma. E nel passaggio accade qualcosa. Un’immagine richiama un’altra immagine. Una storia apre una crepa dentro un’altra storia. Ciò che sembrava lontano si avvicina, ciò che credevamo di conoscere cambia contorno. Il presente entra in scena senza essere chiamato e porta con sé le sue domande, le sue inquietudini, le sue possibilità. Il programma di questa stagione di Raccordi illumina quel punto fragile in cui le cose si toccano. Non ci sono risposte, non ci sono direzioni, ma una possibilità per ciò che è separato di tenersi insieme. Una luce, un corpo, una voce. Qualcosa si sposta. E noi con loro.


