Un nuovo festival per la Provincia di Cuneo: l’idea e i punti di forza

Tematico, multidisciplinare, policentrico

Si può compiutamente delegare a questi tre aggettivi il compito di definire e sintetizzare le prerogative, i segni distintivi e qualificanti, i punti di forza di un festival che intende provare a marcare un forte segno di discontinuità con analoghe manifestazioni culturali.

All’insegna del +

Un festival che si caratterizza nel segno aritmetico dell’addizione: più idee, più ospiti, più luoghi. E la somma di questi addendi produce come risultato un festival davvero plurale, aperto, autenticamente nuovo, generoso di opportunità di conoscenza. Dove il segno del + va inteso in senso qualitativo e non solo quantitativo.

La scommessa dell’innovazione, della qualità e della selezione

Un festival dalle forme altre, che all’omologazione sappia contrapporre innovazione, qualità e selezione, e proporre appuntamenti unici, in cui i contenuti tematici si sposino naturalmente a una pluralità di luoghi e di discipline.

Ogni anno un tema

L’idea ambiziosa è quella di un festival che individui ogni anno un tema di cogente attualità, che sia al centro del dibattito culturale e sociale, capace di richiamare l’attenzione dei media e dell’opinione pubblica. Un tema da individuare attraverso l’indispensabile concorso di un comitato d’indirizzo di alto profilo intellettuale all’uopo costituito, che sappia cogliere tutte le potenzialità dello spunto individuato. Un tema che non venga sviscerato mediante una lettura superficiale, astratta e conclusa, ma che possa essere declinato in profondità, attraverso l’incontro fecondo con più discipline espressive (teatro in primis, ma anche danza, letteratura, arti figurative, fotografia, musica, cinema). Che sappia mettere in moto curiosità, intelligenza e sensi e che, senza offrire risposte definitive o facili certezze, possa rendere meno fluidi e incerti i nostri parametri cognitivi di riferimento.

Un festival del confronto

Un festival che sia un reale laboratorio di idee (da qui il collegamento ideale a La Fabbrica delle Idee, la rassegna di teatro di ricerca organizzata da Progetto Cantoregi) e di approfondimento culturale, un festival dell’ascolto e del dialogo, dove il pluralismo non sia solo una dichiarazione d intenti. Un festival che, in continuità con il nostro passato, continui a fare dell’impegno civile e sociale il centro della propria ricerca.

Una nuova sinergia territoriale

La novità in assoluto. Un festival policentrico, non allocato in un’unica piazza, anche se Racconigi ne sarà il capofila e avrà più eventi in carnet. Realizzare una coalizione virtuosa tra più città si può rivelare, in un momento di chiara difficoltà economica e amministrativa, un dato di illuminata governance, perché introduce un’innovazione nelle dinamiche di relazione tra comuni, chiamati a fare davvero sistema.

Il nuovo (autentico) festival della provincia di Cuneo

Diverrà così il vero festival della provincia di Cuneo, che annovera già tante apprezzate rassegne (ad esempio Collisioni a Barolo, Mirabilia a Fossano, Scrittori in Città a Cuneo, Festival della Tv e dei nuovi media a Dogliani) ma nessuna manifestazione che metta insieme più comuni, che rivendichi cioè in modo simbolicamente forte un’identità e un’appartenenza. Un festival che si propone di cercare nei luoghi della provincia non tanto le identità del passato ma soprattutto quelle del futuro, per aumentare la massa critica, per una razionalizzazione territoriale sia logistica che economica. E che si configuri come un progetto che unisce, che crea un’identità di sintesi, che non sia la somma ma il moltiplicatore dei tanti atout su cui la provincia già oggi può contare.