Prima che una parola diventi gesto, prima che una scelta diventi destino, c’è uno spazio quasi invisibile dove tutto si ferma. Poi accade qualcosa. Un equilibrio si incrina, una distanza si accorcia, una resistenza cede. Il movimento comincia impercettibile e finisce per cambiare la forma delle cose. Tra l’attesa e la vertigine, tra ciò che trattiene e ciò che spinge oltre.
SOMS Racconigi | via Carlo Costa 23
ingresso 18 euro | ridotto 15 euro (Under 25 Over 65) | gratuito Under 16
abbonamento 3 eventi 40 euro | abbonamento 7 eventi 70 euro
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28 novembre | ore 121
GIULIO CESARE o la notte della Repubblica
AMA Factory
Roma celebra il ritorno vittorioso di Giulio Cesare. Ma dietro l’acclamazione si apre una frattura: la Repubblica è in pericolo e il potere di un solo uomo potrebbe cambiare per sempre l’ordine della città. Cassio cerca allora Bruto, l’unico che possa opporsi a Cesare. Bruto gli è legato da affetto e ammirazione, ma sente di dover scegliere la Repubblica. È una scelta che lo costringe a mettere in discussione tutto: l’onore, la fedeltà, l’ambizione, il rapporto con il popolo. Intorno a lui si muove un’umanità incerta, sospesa tra convinzioni e interessi, tra il desiderio di difendere una libertà e la tentazione del potere. La congiura, l’assassinio, la rivolta non producono una risposta definitiva: aprono altre fratture. In questa riscrittura di Shakespeare, la vera vittima non è Cesare, ma la Repubblica. E la domanda resta aperta: quanto può essere fragile una democrazia quando arriva il momento di scegliere tra la rivolta e la sottomissione?
13 dicembre | ore 17
CONTROL FREAK
Kulu Orr
Il palco sembra prendere vita. Luci, musica, video e macchine reagiscono ai movimenti dell’artista grazie a una sofisticata rete di sensori integrati nel costume, negli oggetti e negli strumenti musicali. La tecnologia diventa così una compagna di gioco, capace di trasformare ogni gesto in un comando e ogni oggetto in uno strumento. Le palline da giocoleria producono musica mentre attraversano l’aria, le corde di una chitarra controllano immagini e macchine idrauliche, una tuta sensorizzata permette di manipolare in tempo reale la propria immagine video durante una frenetica performance di body percussion. Anche il pubblico entra nel meccanismo: quattro volontari diventano musicisti improvvisati e, alla fine, l’intera sala si trasforma in uno strumento. Dietro il virtuosismo e l’umorismo, lo spettacolo costruisce un gioco continuo tra controllo e imprevedibilità. Più tutto sembra programmato, più diventa evidente quanto sia difficile controllare davvero ciò che accade.
Spettacolo per famiglie con biglietto unico 7 euro
23 gennaio | ore 21
ILVA FOOTBALL CLUB
Usine Baug
Sotto le ciminiere dell’Ilva nasce una piccola squadra di calcio e con essa un sogno grande quanto la città. La sua storia si intreccia a quella dell’acciaieria, della sua crescita e del progressivo sgretolarsi di una promessa di benessere e futuro. A Taranto, il lavoro diventa così inseparabile dalla salute, la speranza dalla disillusione, il progresso dalle sue conseguenze. Attraverso la metafora della partita, la poesia delle immagini e la concretezza delle testimonianze, ILVA Football Club attraversa la storia di una comunità costretta a confrontarsi con una scelta che non dovrebbe esistere: lavorare o respirare, avere un futuro o proteggere il presente. Nel 2022 le Nazioni Unite hanno indicato Taranto tra le cosiddette “zone di sacrificio”: luoghi nei quali persone e territori vengono esposti a costi ambientali e sanitari in nome della produzione. Ma la storia raccontata in scena non appartiene soltanto a Taranto. Quello che accade sotto quelle ciminiere parla di un modello che può ripetersi altrove, e di un prezzo che non sempre viene pagato da chi lo decide.
6 febbraio | ore 21
THE END
Babilonia Teatri
La morte è diventata qualcosa di cui non si parla. Viene nascosta, rimossa, separata dalla vita quotidiana, come se fosse un corpo estraneo. Anche l’invecchiamento e la malattia sembrano non avere più posto nel modello contemporaneo, dominato dal mito dell’eterna giovinezza e dalla ricerca di una vita senza crepe. The End parte da questa contraddizione: sappiamo di essere mortali, ma abbiamo sempre meno familiarità con la morte. Un corpo morto, un animale che muore, la malattia, la vecchiaia sono esperienze che vengono progressivamente allontanate dalla nostra quotidianità. Quando tornano, irrompono con tutta la loro forza e riaprono paure che nessuna consuetudine sembra davvero preparare ad affrontare. Babilonia Teatri attraversa questo territorio con uno sguardo che tiene insieme il tragico e il comico, senza cercare consolazioni. La morte diventa così uno specchio del modo in cui viviamo, delle nostre rimozioni e del nostro individualismo. Perché se la morte continua a essere inevitabile, forse è il nostro modo di starle davanti ad essere profondamente cambiato.
14 marzo | ore 17
THE FINAL MATCH POINT
Madame Rebiné
Due avversari, un campo da tennis e una partita che sembra non voler finire. Ogni punto alimenta la tensione, ogni gesto diventa spettacolo, ogni errore può trasformarsi in una svolta. Ispirato alla celebre sfida del 1980 tra Björn Borg e John McEnroe, durata oltre quattro ore, The Final Match Point porta all’assurdo quella tensione e la trasforma in una satira grottesca e ironica dello sport contemporaneo. Il desiderio di vincere si intreccia alla fame di spettacolo: mentre i due contendenti si spingono oltre ogni limite, cresce intorno a loro una macchina mediatica che ha bisogno di emozioni, conflitti e colpi di scena. Il campo diventa così un luogo in cui competizione e intrattenimento finiscono per confondersi. Attraverso il linguaggio del circo contemporaneo, Madame Rebiné mette in scena il paradosso dello show-business sportivo e le sue contraddizioni commerciali e mediatiche. Ma sotto la parodia rimane qualcosa di più semplice: la fatica, il gioco, il confronto con l’avversario e il desiderio, ostinato e forse necessario, di arrivare all’ultimo punto.
Spettacolo per famiglie con biglietto unico 7 euro
9 aprile | ore 21
ALL’ARME
Panzetti / Ticconi
“All’arme!” è un grido d’allerta: richiama alla prontezza, alla difesa, alla necessità di reagire. Da questa espressione nasce All’Arme, una creazione per sei danzatrici in cui Ginevra Panzetti ed Enrico Ticconi esplorano la sottile linea che separa la protezione dall’aggressione. Il punto di partenza è il passo umano, che nella dimensione collettiva diventa ritmo, disciplina, sincronizzazione. Ispirandosi al vocabolario della coreografia militare, i corpi si muovono come un’unica struttura, mettendo in tensione la forza del gruppo e la libertà del singolo. La sincronizzazione protegge, organizza, rende più forti; ma la stessa forza può diventare minaccia. La coreografia procede così dentro una zona ambigua, dove difendersi può significare prepararsi ad attaccare e dove il confine tra chi protegge e chi minaccia non è sempre così netto. Un paesaggio di corpi, ritmo e tensione che interroga le paure collettive e la fragilità dei confini che costruiamo per sentirci al sicuro.
17 aprile | ore 21
CUORE DI PORCO
Carrozzeria Orfeo
Una gravidanza prolungata oltre ogni limite. Un maiale destinato al macello, il cui cuore viene trapiantato in un essere umano. L’ascesa di un idolo sportivo capace di attirare su di sé lo sguardo del mondo. Tre storie apparentemente lontane che in Cuore di porco diventano un unico racconto sulle trasformazioni del corpo, sul bisogno di credere e sulla ricerca di una possibile salvezza. Carrozzeria Orfeo costruisce uno spettacolo live set in cui teatro, poesia performativa, musica elettronica, arte visiva e animazione video convivono e si producono in tempo reale davanti al pubblico. I corpi diventano luoghi di trasformazione e vasi comunicanti: il corpo che genera, quello che si ammala, quello animale che viene utilizzato, quello dello sportivo che supera i propri limiti. Sul fondo emergono alcune domande: cosa siamo disposti a trasformare per sopravvivere? Quanto possiamo intervenire sulla natura prima di doverne affrontare le conseguenze? E perché, anche dentro un mondo segnato dalle disuguaglianze, continuiamo a cercare qualcuno o qualcosa in cui riporre la nostra speranza?







