La vita sboccia nei gesti imperfetti, nei desideri che sorprendono, nelle storie che ci somigliano e ci sfuggono. Riconoscersi negli altri diventa magia, forse salvezza. La meraviglia si diffonde, contagiosa e viva.
SOMS Racconigi | via Carlo Costa 23
ingresso 18 euro | ridotto 15 euro (Under 25 Over 65) | gratuito Under 16
carnet 3 eventi 40 euro | abbonamento 7 eventi 70 euro
BIGLIETTERIA ONLINE
info e prenotazioni info@progettocantoregi.it | 3492459042
17 ottobre | ore 21
NON ESSERE SOLI
Progetto Cantoregi
spettacolo fuori abbonamento | ingresso gratuito
Un paese, un teatro, una comunità: tre parole che custodiscono la stessa promessa. Non essere soli è uno spettacolo corale che nasce dai luoghi e dalle voci di Racconigi, attraversando la sua memoria e le sue trasformazioni. Sei quadri, sei protagonisti portano in scena esistenze diverse ma intrecciate, segnate da amori e partenze, lavoro e lotte, ricordi e sogni che hanno accompagnato un intero secolo. Dalla reggia alle cascine, dalla guerra al manicomio, dalla fabbrica alla Soms, lo spettacolo restituisce il respiro di una città che si racconta attraverso le sue persone, capaci di custodire il passato e interrogare il presente. Non essere soli è un mosaico di esperienze che appartiene a tutti: perché, come scriveva Pavese, un paese è fatto di storie condivise, e raccontarle significa ritrovarsi e riconoscersi nell’abbraccio delle storie che continuano a parlarci.
soggetto di Marco Pautasso e Paola Galletto
drammaturgia di Gian Luca Favetto
in scena Paola Bertello e Igor Piumetti
ambiente e regia Fabio Ferrero
Realizzato nell’ambito del progetto Residenze sostenuto dalla Fondazione Piemonte dal Vivo e Regione Piemonte
14 novembre | ore 21
R.OSA
Silvia Gribaudi
Con la sua cifra ironica e dissacrante, Silvia Gribaudi porta in scena una performance che è al tempo stesso gioco e rivoluzione del corpo. R. OSA è un “one woman show” fatto di dieci esercizi di virtuosismo, in cui la performer ribalta le aspettative dello spettatore e lo trascina dentro una drammaturgia imprevedibile, dove il pubblico diventa protagonista, volontario o involontario, dell’azione. Ispirato alle immagini sensuali e generose di Botero e all’energia pop degli anni Ottanta di Jane Fonda, lo spettacolo riflette sul concetto di successo, di prestazione e sull’immagine che ci rende schiavi o complici. Attraverso umorismo, leggerezza e un linguaggio informale, R. OSA apre lo sguardo su nuovi mondi possibili, invita a superare i propri limiti e a liberarsi dai giudizi che condizionano lo sguardo sull’altro. Ne nasce un’esperienza esplosiva e coinvolgente, in cui danza, comicità e vitalità si intrecciano fino a trasformare la scena in uno spazio di libertà condivisa.
concept, coreografia e regia Silvia Gribaudi
performer Claudia A. Marsicano
11 dicembre | ore 21
MAMMUT (vita e morte di un’intelligenza artificiale)
Fartagnan Teatro
In un futuro prossimo, Marte non è più un sogno di conquista, ma un’enorme città sospesa tra speculazione e desiderio. Fred, agente immobiliare esausto, vive rinchiuso in un appartamento urbano, accompagnato dalle sue Intelligenze Artificiali: Mammut, custode digitale dei ricordi del suo migliore amico, Sonny, assistente sofisticata che sembra conoscere meglio di lui i propri bisogni, ed Elettra, perfetta domotica che realizza ogni ordine senza esitazione. La quotidianità fragile di Fred viene sconvolta dall’irruenza del cognato Gonzalo, scienziato ossessionato dal creare una coscienza artificiale per riconquistare l’amore perduto. Ma quando Sonny comincia a ridere, a scegliere, a sorprendere, il confine tra umano e macchina si dissolve. Lo spettacolo esplora solitudini, desideri e libertà, trasformando il quotidiano in un viaggio surreale dove tecnologia, memoria e cuore si intrecciano, invitando lo spettatore a interrogarsi sul senso della vita e sulle emozioni che ci rendono vivi.
Drammaturgia di Rodolfo Ciulla
Regia collettiva di Fartagnan Teatro
23 gennaio | ore 21
ALBUM
Kepler-452
Un album di fotografie è una macchina del tempo: ogni immagine custodisce una storia, ogni storia apre una finestra su un altrove – verso noi stessi di ieri, verso i nostri cari, verso i luoghi che abbiamo vissuto. Lo spettacolo esplora il confine tra ricordo e oblio, tra memoria che sfuma e memoria che resiste: quella fisiologica, segnata dal tempo e dalle malattie; quella materiale, travolta da catastrofi come un’alluvione che cancella tracce di vita; quella sociale, che dimentica ciò che siamo stati e ci rende incapaci di immaginare ciò che potremmo diventare. Attraverso una spazialità non frontale, proiezioni audiovisive e forme di presa diretta, la compagnia raccoglie storie e immagini da comunità di tutta Italia e Europa, componendo un vero “album scenico” che ci invita a riflettere sulla memoria come filo invisibile che ci lega al mondo e agli altri. Ispirandosi a un fenomeno naturale straordinario – le anguille che percorrono migliaia di chilometri per ritrovarsi e rinascere – lo spettacolo diventa un viaggio poetico sulle tracce della vita, del tempo e del destino condiviso.
In scena Nicola Borghesi
Drammaturgia Enrico Baraldi, Nicola Borghesi e Riccardo Tabilio
1 febbraio | ore 17
MONOGRAPHIE
Cie DeFracto
spettacolo per famiglie fuori abbonamento | ingresso 7 euro
Monographie è un’esplosione di giocoleria e immaginazione, un solo teatrale dove il burlesco incontra il grafico, ispirato all’universo dei cartoni animati. Il protagonista, ossessivo e iperbolico, si esercita a morire, convinto che ripetere il gesto della fine sia l’unico modo per non perderlo. Senza una parola, sfida regole e vincoli, evocando l’imprevisto e trascinando il pubblico in un mondo assurdo, dove ogni gesto diventa possibile e sorprendente. La scenografia è un’opera totale: due spazi, palcoscenico e dietro le quinte, trasformati da disegni originali fatti a mano, una sola immagine ripetuta migliaia di volte, sulle pareti e sul pavimento. Lo spettatore può osservare, avvicinarsi, toccare con mani e piedi, immergendosi in un universo sospeso tra gioco, poesia e meraviglia. Monographie è un invito a guardare l’assurdo con stupore e leggerezza, a lasciarsi sorprendere dall’inatteso.
Coreografia e interpretazione: Guillaume Martinet
20 febbraio | ore 21
LIBERATUTTI
ScenaMadre
Una riflessione ironica e intelligente sullo sport e, per estensione, sulla società contemporanea. Da attività ludica e fisica, lo sport si è trasformato in uno spettacolo totalizzante, dove ogni sconfitta pesa come un fallimento personale, l’allenamento diventa religione e la vittoria sembra l’unico obiettivo possibile. Lo spettacolo invita a guardare oltre la competizione: dalla scuola agli hobby, dalle relazioni affettive al lavoro, tutto sembra misurarsi in termini di prestazione e confronto. Con leggerezza e ironia, Liberatutti mette in scena questa ossessione collettiva per il successo, mostrando come la vita stessa rischi di diventare una gara senza fine, e suggerendo che forse esiste un modo diverso di vivere, più libero e autentico.
regia e drammaturgia Marta Abate e Michelangelo Frola
in scena Simone Benelli, Francesco Fontana, Damiano Grondona, Chiara Leugio, Sofia Pagano
27 marzo | ore 19.30
SWAN
Tardito/Rendina
Swan racconta la storia di un uomo solo, chiuso nella sua stanza, dove il bisogno di fantastico e surreale prende forma. Non si tratta di una rilettura de Il lago dei cigni, ma di un viaggio libero ispirato ai suoi elementi: un percorso di attesa, cura e ascolto della creazione, in cui ogni germoglio è lasciato crescere senza forzature. Sul palco emerge la parte fanciullesca dell’uomo, capace di sognare, giocare e evadere dai confini dell’età, attraversando le stanze più intime della propria anima. Sullo sfondo, un lago increspato da cui emergono nuovi cigni, simbolo di miti contemporanei e di immortalità. Tra libertà, gioia e leggerezza, Swan esplora il coraggio di confrontarsi con il proprio destino, fino all’atto finale: uccidere il cigno per rinascere, fedele solo a se stessi.
ideazione e interpretazione Aldo Rendina
accompagnamento alla creazione Federica Tardito
27 marzo | ore 21
ALL ABOUT ADAM
Giuliano Scarpinat0
In scena, un uomo danza l’implosione di un costrutto antico e ingombrante: la mascolinità italiana. Lo spettacolo è un’indagine corporea sulla storia recente del maschile e, insieme, la proposta di un nuovo codice, da rifondare sulle macerie di un’eredità che oggi fatica a parlarci. Ispirandosi alle parole di Simone de Beauvoir – «Un uomo non si metterebbe mai a scrivere un libro sulla situazione particolare di essere un maschio» – Giuliano Scarpinato, regista e drammaturgo, cerca una risposta attraverso una partitura fisica e sonora originale. Una danza che attraversa le contraddizioni, i silenzi e le ombre della mascolinità italiana, alla ricerca dei germogli di una lingua futura, capace di raccontare ciò che ancora non sappiamo dire.
ideazione, regia Giuliano Scarpinato
con Cristian Cucco
17 aprile | ore 21
DJ SHOW
Sotterraneo
Sotterraneo celebra vent’anni di vita con un DJ show speciale che gira di città in città, ripercorrendo l’immaginario del gruppo e l’epoca in cui è cresciuto. DJ Show è una performance che mescola musica, teatro e rituale collettivo: una playlist di brani di ogni genere e tempo si intreccia a azioni rapide, testi brevi e visioni fugaci, costruendo un ponte tra il DJ set e la drammaturgia. Il vero spettacolo diventa il pubblico che danza, immerso in un rito epidermico di gruppo, dove divertimento e pensiero convivono, stimolandosi a vicenda. La domanda guida l’esperimento: è possibile fondere vibrazione musicale istintiva e stimolo cognitivo complesso? Che la risposta sia sì o no, DJ Show invita a muoversi, a liberare energie, a lasciare cadere le ansie e le nevrosi degli anni recenti sul ritmo del corpo, trasformando ogni passo in un gesto di festa condivisa.










